La barriera cutanea

La pelle, con la sua struttura a strati (epidermide, derma e ipoderma) e gli annessi cutanei (ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, peli, ecc.) è un organo che rappresenta una sorta di barriera che difende l'organismo dalle aggressioni ambientali, meccaniche e da agenti chimici.

La funzione barriera si esplica grazie alla sua capacità di controllare l'ingresso di alcune sostanze (eventuali agenti estranei, come gli allergeni).

Le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare presenti sulla pelle producono sostanze antibatteriche, antimicotiche e idratanti che la mantengono sana ed elastica.

La pelle

I numeri della pelle

  • il più esteso organo del corpo (da 1,5 a 2 m2)
  • è il più pesante (circa 1/6 del peso del corpo)
  • ha uno spessore variabile tra 1 mm e 8 mm

Strati della pelle e funzione barriera

L'epidermide

L'epidermide è lo strato più esterno della pelle e rappresenta la prima protezione contro gli agenti ambientali come ad esempio i batteri. Essa ha un ruolo fondamentale nella regolazione della perdita transcutanea di acqua. È composta per la maggior parte da cellule (cheratinociti) che nascono in profondità a livello della membrana basale e migrano verso la superficie trasformandosi e componendo gli strati dell'epidermide:

  1. Strato basale
  2. Strato spinoso
  3. Strato granuloso
  4. Strato lucido (presente solo in alcune zone come i palmi delle mani)
  5. Strato corneo

La funzione barriera dell'epidermide si deve soprattutto allo strato corneo che è strutturato come un «muro», è costituito cioè da «mattoni» di cellule e dal «cemento» che le unisce rappresentato da sostanze lipidiche.

Il derma

Il derma si trova tra l'epidermide e l'ipoderma, contiene vasi sanguigni e linfatici necessari per il nutrimento delle cellule dell'epidermide e per allontanare dall'epidermide «le sostanze» di rifiuto. Essendo ricco di fibre elastiche e di fibre collagene è responsabile dell'elevata elasticità e resistenza della pelle.

L'ipoderma

I componenti principali dell'ipoderma, lo strato più interno della pelle, sono le cellule adipose (adipociti) e il tessuto connettivo di sostegno tra le cellule adipose.

Tre sono le principali funzioni delle cellule adipose dell'ipoderma:

  1. rappresentano una sorta di «imbottitura» che protegge dagli urti (insulti meccanici) i muscoli e gli organi sottostanti;
  2. fungono da barriera che isola il corpo dal freddo;
  3. costituiscono una riserva energetica.

Il film idrolipidico cutaneo

Il film idrolipidico, che si distribuisce sopra lo strato corneo, è un'emulsione costituita da lipidi (sostanze «grasse») e acqua.

I lipidi prodotti dalle ghiandole sebacee (principalmente trigliceridi, esteri cerosi, squalene) costituiscono il sebo e insieme al sudore e all'acqua transepidermica costituiscono un velo protettivo che ricopre tutto il corpo.

Il film idrolipidico assicura allo strato corneo il mantenimento del pH e dell'idratazione superficiale. Grazie alla sua particolare composizione chimica, leggermente acida, mantiene costante il pH cutaneo e neutralizza le sostanze alcaline prevenendo la colonizzazione da parte di microrganismi patogeni.

La pelle regola il passaggio degli elettroliti e dell'acqua verso l'esterno e previene l'entrata di sostanze esterne grazie alla sua azione di barriera.

Essenziali per adempiere questa funzione sono sia il contenuto cellulare dei cheratinociti, sia il materiale lipidico che si trova nel mezzo. Quando una o entrambe le componenti sono alterate, la funzione barriera viene meno e si verifica un passaggio di sostanze normalmente non consentito.

L'alterazione della barriera porta a modificazioni della pelle che possono causare dermopatie di varia natura. La barriera della cute è spesso danneggiata anche da manovre quotidiane (come lavaggi ripetuti) o da lavori in ambiti professionali a rischio (imprese di pulizia, chimici, sanitari, ecc.).

Quando la barriera cutanea è alterata la pelle è più sensibile alle aggressioni esterne.

Inoltre una pelle danneggiata può dare prurito. In tali condizioni lo sfregamento può essere responsabile del peggioramento.

È quindi importante aiutare la pelle a ristrutturarsi il più rapidamente possibile, soprattutto sulle zone esposte alle aggressioni esterne (viso, mani e collo) o agli sfregamenti.

Qualsiasi alterazione della barriera cutanea può portare ad irritazione ed infiammazione ed aumentare il rischio di allergie da contatto e di infezioni.